27/07/2008

La mia Battaglia

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 La vita di ogni uomo per avere un senso deve necessariamente essere volta al raggiungimento di un obbiettivo; su questo fine convergono ansie, gioie e speranze di ogni esistenza ed indipendentemente dal raggiungimento di questo  o meno e ogni altra implicazione filosofico - sentimentale quello che importa è aver lottato per questo traguardo che appaga l'esistenza. Quando ero più giovane si diceva che la mia generazione era quella che non aveva obbiettivi, vuota, senza speranza e senza futuro. Da qualche anno invece la mia generazione è quella dei precari, sotto pagati, sfruttati, umiliati, CoCoCo, e colpevoli "bamboccioni".Tutte belle queste definizioni, da editoriale de "Il Corriere della Sera". Personalmente non mi sentivo di appartenere alla prima, e ora sono ricompreso solo in parte nella seconda tipologia, forse perché ancora alieno all'idea di costruire di un famiglia e perché considero abbastanza "micragnoso" lottare per convezioni sanitarie, asili, costruzione scuole, bonus figli etc onestamente queste, per me, sono "battaglie da Lillipuziani", le sento estranee; forse perché penso che l'esistenza vada vissuta con obbiettivi più elevati di procreare, comprare station wagon e passare le nottate a giocare con le formine.

Il problema sorge nel momento in cui la popolazione ritiene che SOLO queste siano battaglie vitali per il paese, si creano così gruppi di pressioni, istanze, richieste etc a quel punto queste diventano oggetto di carità penose e/o strumenti di propaganda per la classe politica, che al massimo se ne disinteressa...nel frattempo i gruppi economici si consolidano, i traffici vanno avanti, le tasche di svuotano etc etc....e fra i silenzi dei ben pensanti, dell'opinione pubblica e soprattutto di chi dovrebbe vigilare...si gioca a dividere un paese.

Oggi ho visto uno speciale su Rai due, il "Torneo delle Nazioni NON riconosciute", quest'anno ha vinto la Padania, maglia stile Celtic, pubblico, inno , presentazione, foto e premiazione....sembrava una cosa comica ma non lo era. La cosa che mi lascia pensare è il grande spazio sui media nazionali ad un evento miserabile quanto una fiera di paese,più o meno come l'inno, i rituali e, i concorsi di bellezza. Parallelamente loschi figuri, ignoranti come sassi, sputano ed insultano la MIA città, le mie radici, la mia cultura, il mio passato ed un ministro della repubblica, che mi voleva inviare contro una sedicente armata di fucilieri, ora mostra l'indice al mio inno.

Solo in questo paese un governo, sedicente di destra, se ne frega della propria nazione!

Solo in questo paese un medio elettore del meridione deve vergognarsi dei propri rappresentanti!

Solo in questo paese un liberale, come me, deve sentirsi non rappresentato da questa formazione politica!

Non posso permetterlo, come italiano, come cittadino, come amante della storia e della propria bandiera.

Magari non verrò capito da chi pensa solo al suo focolare domestico, ma non mi interessa.

Io lotto per me e per la mia PATRIA, questa è la mia battaglia!

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10/04/2008

Uccidere Fantozzi !!



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In questi giorni di buonismo e politicaly correct, di promesse e impegni, di sparate e fantasticherie mi pare di essere trasportato in un mondo fantastico, dove i candidati sono santi ,buoni, generosi e giusti ; dove l’Italia è un paese ricco e florido ma da sempre gestito male, dove gli italiani devono aver fiducia e speranza perché il benessere è ormai prossimo, e soprattutto dove da un giorno ad un altro la vita di ognuno sarà destinata a cambiare. Poi però mi sveglio e mi trovo una recessione ormai prossima, la compagnia aerea di bandiera costretta a essere svenduta ai francesi per colpa di passate gestioni scellerate , di egoismo di sindacati e amministratori locali che sognano l’ennesimo aiuto di stato pur di tutelare le loro posizioni e preferiscono farla fallire invece di comprendere la situazione, il prezzo di benzina e gasolio a livelli da strozzinaggio, e la più grande crisi abitativa e occupazionale dal dopo guerra.

L’elettore medio però non sa queste cose , preferisce dormire e pensare che la notte risolva tutto e che emerga dal niente “l’uomo giusto” che risolva ogni cosa, vede la tv, si appassiona a delitti e stragi, poi vede i programmi dove s’insultano, qualche culo, la gente che canta e qualche film idiota, poi prima di chiudere gli occhi ripensa alla tv a schermo piatto da 42 pollici che ha visto al centro commerciale la settimana prima…e pensa di essere felice. Questo è il “fantozzi” moderno, magari non sbaglia i congiuntivi, non ha la bianchina, e magari non ha neppure la figlia e la moglie orribili, ma è sempre frustrato e vilipeso dalla vita, dalla sua condizione e dai suoi desideri irrealizzabili e da “sogni mostruosamente proibiti”  ascolta ancora programmi e promesse che gli rimbalzano nella testa e quando va a votare tira ancora lo sciacquone.

In un contesto del genere uno o si limita a subire fagocitando tutta la carta e le cazzate scritte e ascoltate o può mettersi in un angolo capire e annotare. Il 16 di aprile aspetto dal dott. Berlusconi una cordata italiana che salvi Alitalia ma siccome ciò non avverrà mai posso pure star sereno e l’abolizione dell’I.c.i. sulla prima casa. Dal dott. Veltroni mi aspetto i bonus per le famiglie con i figli in arrivo (2500 euro se non sbaglio) l’annullamento dell’assicurazione per le casalinghe, lo stipendio minimo per i precari etc. Ovviamente occupazione, benessere e casa per tutti....e da tutti i candidati, ma quello è troppo scontato. E sto aspettando pazientemente dal dott. Marrazzo i 200.000 impieghi creati dalla regione ma con non più tanta frenesia.

Abbiamo sempre riso del “personaggio Fantozzi” pensando che fosse lontano da noi o che fosse solo una burla per far ridere lo spettatore con parolacce e situazioni comiche, in realtà esiste ancora ,è vivo e vegeto ed in costante sviluppo. L’unico modo per progredire come nazione e come popolo è uccidere Fantozzi, sterminarlo, stimolando l’italiano medio per migliorare la propria condizione e non essere più ricattato dai soliti noti.   

 

La parola d’ordine è :UCCIDERE  FANTOZZI!!!

 

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10/03/2008

Oltre la parodia...la realtà!


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Spero di non annoiare coloro i quali vedono quest’argomento come qualcosa di indigesto o superfluo, ma il mio interesse sulle problematiche della S.s. Lazio non riguarda solo il mio “essere tifoso”, ma la mia analisi vuole coinvolgere tutte le situazioni che totalmente o solo in parte possono essere riportate a questa realtà. La mia critica sull’operato del sig Claudio Lotito è totale, lo reputo oggi come oggi, un personaggio nocivo non solo per la conduzione di una qualsiasi squadra di calcio,ma negativo la conduzione di una qualsiasi altra azienda. Al di là dei dettagli che verranno approfonditi in un altro momento, lo reputo colpevole dell’allontamento dei tifosi dalla vita della squadra e dallo stadio, soprattutto a causa delle sue “manie di protagonismo mediatico” che stimolano immediatamente nel pubblico una normale tendenza al rifiuto verso di lui e di tutto quello che a lui è in qualche modo collegato. Questa tendenza al “protagonismo omnio” ha toccato il massimo del picco nell’intervista apparsa su “la stampa” di Torino di oggi realizzata da Augusto Minzolini, in cui travaricando lo sport il sig Lotito ha pontificato anche sulla politica , la società italiana etc . L’articolo che riporto fedelmente è assolutamente originale, non smentito e posso assicurare che si riferisce soltanto a commenti del sig Lotito e non di Max Giusti!

Da “La Stampa” del 10/03/2008 :

“Io non pensavo di candidarmi però mi hanno raccontato una cosa che non mi è piaciuta: quando qualcuno ha fatto il mio nome c’è stato chi ha detto di no, accampando la scusa che una mia candidatura avrebbe fatto schierare i romanisti contro la Pdl. Alla fine però hanno candidato Ciarrapico, un ex-presidente della Roma che ha ottant’anni suonati. Ma su!…”.

Venerdì sull’aereo dell’Alitalia sulla rotta Linate-Fiumicino delle 17, seduto al posto 1A Claudio  Lotito, reduce da un pranzo a casa Moratti in compagnia del presidente della Lega calcio Antonio Matarrese, si lascia andare in una conversazione informale a una serie di congetture sulla politica. C’è chi racconta che il presidente della Lazio  avrebbe gradito un posto nel partito di Berlusconi, lui nega decisamente. Il suo sfogo contro la politica, però, somiglia tanto a quello di un papabile deluso.

Lei non è candidato mentre Ciarrapico sì. Forse l’avranno chiesto anche a un’altra romanista, Rossella Sensi…
«Ma lei ci ha mai parlato con la Sensi? Non scherziamo, poveretta! Comunque guardi che a me non interessa entrare in Parlamento a spingere i bottoni . Semmai potrei essere attratto dal governo. Mi secca solo una cosa: che sulla mia candidatura avrebbe detto la sua uno come Fabrizio  Cicchitto che non ha mai contato niente né in passato, né ora… La verità è che bisogna cambiare questo sistema. Senza le preferenze non si selezionano le classi dirigenti ma si va avanti con i meccanismi delle corti e dentro le liste ci finiscono solo le zoccole, i “prenditori” e i “magnanger”…».

Gli imprenditori o i manager, vorrà dire…
«No ha capito bene i “prenditori” e i “magnanger”. Quelli che pensano solo al binomio “F&S”: figa-soldi. Non uno come me che è un monogamo convinto e per questo piaccio in Vaticano. Uno che ha ritirato su una società come la Lazio che aveva 1070 miliardi di debiti. Eppure ci vorrebbe proprio gente come me per far “rialzare”, per dirla con Berlusconi, un paese dove la gente non ne può più perché ha fame».

Si sente trascurato?
«Guardi a me non me ne frega niente. Io in Parlamento ci sono stato due volte e tutti mi hanno fatto gli inchini neppure fossi Cossiga. Io come presidente della Lazio ho dietro tutte le Tv e le radio. All’estero mi trattano come un ambasciatore. Dico solo che per rilanciare il paese c’è bisogno di gente come me. Me la diano a me l’Alitalia e in cinque anni la rimetto in sesto. Dieci come me al governo e si risolvono i problemi. Gli altri pensano solo a mangiare. Guardi, io giro con la scorta perché ho mandato in galera i tifosi violenti, però, non faccio come gli altri: l’automobile la metto io e ci pago anche l’assicurazione e il bollo».

Visto che parla molto di governo in quale ministero vorrebbe andare?
«Io potrei fare benissimo il ministro dell’Economia, ma un ministero del genere non me lo darebbero mai. Poi potrei andare all’Interno, ai Lavori Pubblici…».

A quello dello Sport  visto che ha l’esperienza del presidente di una squadra di calcio…
«Ma che! Quello non conta niente. Forse alla Sanità ma ormai lì decidono tutto le Regioni. Comunque al governo non mi faranno mai entrare e sa perché? Perché non sono ricattabile. Ormai il paese è in mano a due lobby. E io non sono condizionabile, lo chieda a Veltroni…».

Perché?
«Quello fa di tutto per piacere a tutti. Moratti mi ha raccontato tutte le pressioni che ha ricevuto da lui per vendere Pizarro alla Roma. Anche a me mi ha pregato per poter visitare la squadra. E’ andato a Trigoria dalla Roma e voleva venire anche da noi, per essere equanime di fronte alle tifoserie. E io gliel’ho concesso anche se mi odia».

Addirittura?
«Con lui ho avuto uno scontro epico. Un giorno il mio autista mi informa  che c’è Veltroni che mi spara contro a Radioradio. Allora io telefono in trasmissione e gli dico testuale: “Caro Veltroni tu hai commesso sette peccati capitali: ti piace l’Africa è l’hai portata a Roma, hai trasformato Roma in una città africana; hai triplicato il debito del Comune; hai fatto un sacco urbanistico che non si ricordava dai tempi dell’Impero romano, 70 milioni di metri cubi, una città come Napoli…”.
“E sono andato avanti ad elencarglieli tutti e sette i peccati. Lui si è incavolato ma alla fine abbiamo fatto pace. Ci siamo dati appuntamento in trasmissione per il giorno dopo. Io sono arrivato in ritardo e lui se l’è presa  a male: “Non sono abituato ad aspettare la gente”, mi ha detto. E si è beccato questa riposta: “Io non sono la gente ma il presidente della Lazio”. Per questo mi odia. E proprio perché mi odia mi ha impedito di costruire il nuovo stadio. Ma io adesso riuscirò a costruirlo lo stesso».

Costruirà un nuovo stadio ma non entrerà in Parlamento…
«Ma che ci vado a fare là dentro? Lì ci sono solo 50 persone che contano, ma venti stanno solo a guardare perché la “governance” è di trenta persone. Eppoi una volta c’erano uomini del calibro dei Fanfani, degli Andreotti, dei Berlinguer…».

E ora?
«Solo le zoccole».

Augusto Minzolini
La Stampa

 
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25/02/2008

L'etica degli ipocriti

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Non so quanti di voi vedano i Simpson, comunque in uno degli speciali di Halloween (che per chi non lo sapesse sono degli episodi scherzo della serie...) i due alieni qui presenti, sempre intenti a conquistare il mondo, volevano prendere il controllo degli USA solo che in quel momento non c'era un presidente ,c'erano le elezioni e così si sono sostituiti sia a Clinton sia a Dole in modo che chiunque avesse vinto avrebbero raggiunto lo stesso il loro obbiettivo.

La situazione italiana odierna non mi pare tanto differente sento solo le solite chiacchiere e le solite promesse vedo una campagna acquisti più vergognosa di quella dei calciatori e si dicono tantissime frasi macchiate di ovvietà e populismo. Berlusconi che spiritato,raccatta ,senza ritegno, i "topi"della politica (Mastella e Dini) fuggiti da navi destinate ad affondare e sento Veltroni che dice che il problema dell'Italia sono le minoranze che si oppongono ai cambiamenti e devono essere eliminate,(non so perché ma mi ricorda un tedesco piccolino e con i baffetti che non ha fatto una bella fine) dimenticando entrambi che, da molte ipotesi "scolastiche", in un contesto di formazioni partitiche a specchio, al centro, i voti delle formazioni estremiste di solito aumentano esponenzialmente.

In questo clima di livellamento e di ricerca affannosa di voti i politicanti stanno facendo a gara per mostrarsi accondiscendenti verso i cattolici, andando a tirare fuori i valori cristiani dove non servono e mettendo in dubbio leggi GIUSTE come quella sull'aborto, al punto che showman tristi, di etica sensibile,ne hanno fatto il perno di un programma.

Tutto in nome dell'etica!

So che abortire non è una bella esperienza, fisica ed emotiva e chi lo fa non lo fa certo per piacere, penso che i cattolici da quattro soldi che si trincerano dietro l'etica, dovrebbero vedere Dio anche in una decisione così dura; come altrettanto può essere la decisione ,volontaria, di porre fine alla propria esistenza se questa è vissuta solo per lottare contro un male debilitavo al massimo. Anche se la tv ci propina casi limite di donne coraggio o malati che riescono a sopravvivere e dicono di essere felici, solo per imbonire ed illudere, nei fatti quando ci si ritrova con una gravidanza indesiderata o con un figlio non sano, o quando ci si trova ad affrontare un male che porta ad un'esistenza limitata ed una fine dolorosa le persone sono SOLE, economicamente ed emotivamente, non ci sono benpensanti, anime pie e tonache nere, c'è la vita, i soldi che non ci sono, e la società che ti mette in un angolo.  Questi sono fatti non "etica", l'etica, per come la vedo io, è solo il modo ipocrita di giudicare gli altri sulla base dei propri personalissimi pareri e la cosa più grave è quando questa "etica" viene imposta agli altri.  Perché allora non togliamo anche la legge sul divorzio... ma in quel caso qualche politicante e benpensante che nel frattempo ha pensato di rottamare precedenti famiglie potrebbe trovarsi imbarazzato a difendere la propria "etica" in pubblico...e si le cose quando si provano sulla propria pelle sono dure da digerire, non a tutti piace essere l'incudine. Giuliano Ferrara ha detto di sentirsi come il feto abortito del fatto di Napoli... peccato che lo non sia!

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23/01/2008

Tanto tuonò che piovve...

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La caduta del governo Prodi, in fondo, è l’ennesimo fallimento della partitocrazia italiana; quella della DC ,dei governi di coalizione, dei compromessi con la destra e la sinistra etc etc. Andando ad analizzare i 60 anni della repubblica italiana i governi che si sono succeduti sono 56, nessuno di questi ha retto per tutta una legislatura e le volte in cui non si è andati ad “elezioni anticipate” si contano sulle dita di una mano. Ogni volta c’era sempre una scusa differente e tutte le volte si promettevano coalizioni stabili, dialogo, coerenza e tutte le possibili cazzate che si dicono per imbonire la gente.

E’ bene dir subito che Mastella non è un elemento fuori dal sistema, è stato scelto e votato da un elettorato che sapeva chi stava eleggendo, cioè un “uomo DC” , nato ,vissuto e avvezzo a mutare alleanze, far cadere i governi, anteponendo i propri interessi a quelli della nazione enfatizzando gli eventi contrari e rintanandosi dietro le ipotesi di complotto. Anche i suoi alleati sapevano chi avevano accanto ma evidentemente faceva comodo far finta di nulla. Adesso lo stesso figuro si augura ,al più presto, di avere le elezioni e dimostrare sul campo, come un cavaliere di carolingia memoria, di non aver perso il suo elettorato e di conquistarne altro. Non faccio il veggente e quindi mi rimane difficile sapere come andrà questo singolare duello;  sinceramente non credo che ,al di là dei “favoritismi ceppalonici”, potrà confermare quei “5 gatti” che gli permettevano di tenere in scacco il governo di una nazione e di fare il bello e il cattivo tempo in un ministero fondamentale, come quello della giustizia. Manca il tempo ed anche un po’ la voglia, per il centro –sinistra di esaminare con attenzione quanto vissuto in questi mesi, periodo in cui ha avuto un’opposizione patetica e noiosa, ha dovuto continuamente mediare fra i diversi interessi contrapposti e , ha dato vita a provvedimenti impopolari come l’indulto e si è trovata di fronte a situazioni allucinanti (come la spazzatura di Napoli, la rivolta dei Tir ) che ci hanno umiliati di fronte ai media di tutto il mondo! Fra le cose allucinanti ci metto anche la perdita di ben 5 seggi al parlamento europeo rispetto agli altri paesi fondatori dell’unione ed altri non fondatori come la Gran Bretagna e la conferenza stampa di soddisfazione per aver ottenuto la restituzione di uno solo di questi. Oltre ovviamente le pessime politiche per il lavoro, la sanità e i costi della vita. Alla fine ,però gli uomini della sinistra, metteranno di nuovo la testa sotto la sabbia, e dopo essersene fregati torneranno a farsi belli alle manifestazioni dei lavoratori ,chiedendo, blaterando, e mostrando una solidarietà che nei fatti è stata solo a parole. Dall’altra parte c’è il centro destra con la solita gente triste, capace solo di gridare ai complotti, incapace di proporre nulla di nuovo, che non muove un muscolo senza che il “Silvio-padrone” o il nuovo “papa-re” acconsentano ,prima sostenitori e sottoscrittori ed ora detrattori di una legge elettorale ,che definire “porcata” è farle un complimento! “Uomini di paglia” come quelli ci metteranno poco a coalizzarsi di nuovo e a ottenere la maggioranza , magari con le promesse tipo”zio Sam” come quella dell’abolizione dell’Ici fatta da Vespa prima delle scorse elezioni. Fra qualche anno ci ritroveremo qui a parlare delle stesse cose e a lamentarsi di nuovo del malgoverno della destra, con la sinistra inerte e le tasche della gente sempre più vuote.

Sono anche inutili queste chiacchiere per la legge elettorale; è impossibile una convergenza d’interessi e nello stesso tempo il mantenimento delle alleanze, certe riforme si fanno calpestando gli interessi dei piccoli partiti per il bene di tutti, un po’ come fece  De Gaulle elaborando e facendo approvare direttamente dal popolo la costituzione della V° repubblica, eliminando partitocrazia ed instabilità in Francia e arrivando un modello che ora è un punto di riferimento. I sistemi elettorali, e quelli di governo non si copiano ma vanno costruiti in base alla realtà del paese e agli interessi nazionali; l’assoluta ignoranza di questo concetto darà luogo ad un non accordo anche su questo importante punto o ad un'altra “porcata”, dimostrando ancora una volta l’incapacità della classe politica italiana.

 


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14/01/2008

Pechino per pochi

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Io, come tutti i calciofili, soffro di  soggezione rispetto agli altri sport spesso dimenticati da sponsor e media, forse perché ne riconosco la loro importanza, sia nella formazione dell’individuo e sia per la grande tradizione e prestigio che hanno sempre avuto. Malgrado questo “peccato originale” durante le settimane olimpiche mi piace molto seguirli cosa che in tutto il resto dell’anno mi rimane difficile poter fare; vedo il nuoto e il surf con un certo distacco, pallavolo e il ciclismo con un po’ più di trasporto, ma sicuramente l’atletica mi entusiasma un po’ di più, perché il correre all’aria aperta e sfidare un cronometro è un qualcosa accessibile a tutti e non occorre una grande preparazione, forse è per questo che la sento più vicina. Ma questo mondo, come il calcio e il ciclismo si sta corrompendo, non solo a livelli di atleti dopati ma anche a livello di federazioni ed organi giudicanti a quanto pare. La vicenda di Pistorius è una pietra angolare in questo senso, e la decisione della IAAF di non farlo partecipare alle Olimpiadi di Pechino è quanto mai triste e allo stesso tempo comica. Per la prima volta è stato messo nero su bianco che un atleta che ha un handicap alle gambe ha un vantaggio rispetto ad un normodotato e per questo non può gareggiare con gli altri. La cosa grottesca è che invece di premiare un ragazzo che si allena di più e meglio degli altri lo si condanna a gareggiare con altri portatori di handicap che non sono alla sua altezza, svilendo la competizione e abbattendo lui. Non faccio fatica a teorizzare che siano state le federazioni nazionali su pressione dei loro atleti a spingere affinché questo avvallo non fosse dato, perché egoisticamente pensavano allo smacco che sarebbe stato farsi battere da un atleta senza gli arti inferiori. Anche loro hanno sbagliato, con gli sponsor personali al seguito. La verità è che un evento simile sarebbe una grande occasione per questa disciplina per catalizzare le attenzioni di pubblico e media, togliendosi il velo di vergogna dei casi di doping e sarebbe il finale di una bella favola, un po’ come quella famosa della nazionale giamaicana di bob e, lo sport di favole ne ha un bisogno sviscerale. Per questo continuo a sperare che mediante ricorsi questa storia possa concludersi con il lieto fine, ma in ogni caso il sudafricano Pistorius la medaglia più importante l’ha già vinta; quella della sportività.  

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10/01/2008

Politica spazzatura

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Onestamente mi vergogno un po’ ,come italiano, di andare sulle tv internazionali sempre quando ci sono eventi alluncinanti ,come la “guerra della monnezza” di Napoli, o eventi del genere…Anche in questo evento la classe politica italiana ha dato il peggio di se come al solito, instituendo la figura del “super commissario” (che più o meno a gli stessi poteri dell’uomo ragno),riaprendo le discariche che dovevano essere chiuse, aprendone delle nuove e costruendo inceneritori. Interventi d’emergenza da fare e stare zitti,vergognandosi come ladri, invece da ieri non faccio altro che vedere squallide figure ,come quella di Rutelli, che su “il messaggero” di ieri si vanta di aver fatto valere il “ruolo dello stato”.
Non per fare il cerchiobottista ma frasi simili le ho sentite anche all’indomani dei disordini all’apertura dei cantieri per la TAV. Forse sarà a causa della mia formazione bislacca ma quando si vuole imporre il “ruolo dello stato” lo si fa nel momento in cui i cittadini ledono i fondamenti dello stato stesso, come la costituzione, e a me sembra che la libertà di manifestare ci sia in questo testo, o sbaglio? Costringere la gente da un giorno all’altro a convivere con la spazzatura di tutta la regione a due passi da casa, non è far “ristabilire la normalità” è una “carognata”! Ovviamente le località per i nuovi siti di stoccaggio rifiuti verranno scelti dai sondaggisti e non dai tecnici specializzati, non saranno mai località “politicamente protette” ,tipo Ceppaloni o Arcore, ma saranno posti ignorati ,la cui cittadinanza ,ai fini elettorali e di consenso,può anche essere persa. La cosa strana è che se uno gli viene la voglia di lamentarsi ,come quelli che hanno manifestato davanti alle discariche perché aspirano ad una qualità della vita migliore e non vogliono essere più presi in giro,vengono manganellati dalla polizia.

I politologi Friedrich e Brzezinski nel 1956 sostenevano che le caratteristiche del “totalitarismo”sono :  la presenza di un partito unico (le somiglianze delle coalizioni e i gruppi di potere economico sono tanto simili che secondo me è presente da un pezzo) ;monopolio dei mezzi di comunicazione (già presente) ;controllo centralizzato di tutte le organizzazioni, politiche ,sociali e culturali ( sulle prime magari non del tutto ma le ultime due basta che le sovvenzioni con i fondi e te le “compri”); subordinazione di tutte le forze armate al potere politico (penso sia un dato di fatto…); polizia segreta sviluppata(non penso serva, tanto con le intercettazioni il controllo sulla gente è già abbastanza fitto) e la presenza di un’ ideologia ufficiale utopica ed escatologica.

Con questi miei commenti, non  indendevo fare il “saccente” volevo solo dimostrare che le cose non sono mai come sembrano, si è detto che si viveva in una dittatura quando c’erano codici e statuti, quindi non è detto che non la si possa organizzare di nuovo, dopotutto quello che conta sono i comportamenti degli esecutivi non serve la presenza dalla parata del sabato per rendersi conto di come si vive. E sono convinto che per esserci uno stato si deve avere il consenso della popolazione che s’impegna a rispettarlo e a mantenerlo! Stanotte oltre alla gente che non può pagare debiti e mutui, e quelli che preoccupati della salute di se stessi e dei loro cari o quelli che non hanno né lavoro né futuro, ci sono delle persone che sono costrette a vedere e respirare la sporcizia a due passi da casa...politici cari…state attenti potrebbe diventare un abitudine stare svegli la notte….

p.s. in podcast c’è un pezzo semisconosciuto di Peter Gabriel, inserito nella colonna sonora di un gioco e doveva accompagnare il sonno di un cacciatore di verità, mi sembrava la scelta migliore…abituatevi a queste finezze J     

 

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Benvenuto ai non conformisti

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Il gentil lettore che approdato su questi lidi, si starà domandando cosa avrà combinato questa “insana mente pensante” ;la risposta c’è l’ha davanti…un blog… di pensieri ,musica e parole senza pretese se non quello di fungere da punto di ritrovo ma anche da volvola di sfogo per tutti quelli ,che come me ,hanno un idea sulle cose ed è stanco di ripetersela da solo per strada come uno scemo!

L’invito postato oggi è anche l’implicito riconoscimento al destinatario di non avere una “mentalità da pecora” e quindi di sfuggire al prototipo del “conformista”, come la canzone qui sotto racconta le gesta, perciò spero sempre di suscitare in lui reazioni, buone o cattive ,ma almeno una qualunque razione, dato che ritengo questo sia sinonimo di sagacia mentale ed intelligenza. Da parte mia, come da parte vostra spero ci sia sempre buona fede nelle considerazioni, e per mia difesa posso dirvi che sono  svincolato da posizioni politiche ,non essendo coinvolto in nessun contesto, e che non vi voglio vendere niente. Se volete posso postare anche vostri commenti, e aspetto suggerimenti per la scelta delle canzoni, che ve lo dico subito…non piaceranno a tutti!

Un saluto e a presto

Sandro Battisti
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